Il Gruppo

Il nostro progetto inizia così…“Ideacasain, Nododesign Lab e Catia Coatto si uniscono in Gruppo A Circolare, specializzato in Arredamento e Architettura d’interni. Ogni azienda porta all’interno del team la propria unicità, conoscenza ed energia creativa. Si amplia l’offerta commerciale, di cui Ideacasain gestisce amministrazione e logistica.”

Qui sotto troverete il nostro “disegno”, e più sotto ancora, gli attori di questo Gruppo appassionato, che raccontano il loro punto di vista sulla progettazione.

 

Gruppo A Circolare = Progettazione e Design

 

_Roberto Destro, Architetto

Nella progettazione intervengono il processo creativo, la conoscenza deiclienti attraverso un dialogo empatico – per interpretare le esigenze attuali e future – e la creazione di ambienti che restituiscono ogni giorno benessere e soddisfazione. Il progetto d’interior deve essere un abito comodo, che preveda l’utilizzo di oggetti d’arredo personalizzati, valutando i volumi e gli spazi a disposizione.

_Catia Coatto, Interior Designer

Creare, seguendo un percorso abitativo ragionato, pratico ed efficiente, iniziando con l’ascoltare le esigenze del cliente: In che spazio muoversi? Quale design scegliere?
L’anima del progetto è delineata come il tratteggio di un gesso sulla stoffa, per ottenere una casa dallo stile sartoriale, aderente al percorso del “sogno che si desidera”.

_Davide Gennari, Interior Designer

Per me il Progetto, quello con la “P” maiuscola è il “pensiero”, un programma ben preciso in cui è d’obbligo OSARE: “permettere agli oggetti che ci circondano di farci compagnia” (Cit. A. Castiglioni), di essere utili e  decorativi allo stesso tempo. Nulla deve essere lasciato al caso: il progetto deve parlare di noi attraverso i colori alle pareti, le luci e i corpi illuminanti, gli arredi ed i complementi.
Tutto deve essere ragionato “su carta” perché la nostra casa, sia veramente
nostra.

_ Elisa Bellato, Interior Designer

Ho scoperto, senza alcuna eccezione, che più tratto un progetto come qualcosa di mio, più quel progetto funziona. Questa frase di Marian Bantijes, designer Canadese, è vicina al modo in cui “sento il mio mestiere”.

Quando progetto mi proietto all’interno dello spazio per analizzare i quesiti iniziali posti dal cliente e dal caso.  Il metro di misura che adopero è la funzionalità, in seconda battuta l‘estetica. La progettazione è l’equilibrio perfetto tra questi 2 elementi. Poi, vanno aggiunti forme, colori, finiture e materiali, i quali devono mantenere costante l’equilibrio creato, come un gioco di piccoli pesi.

_Daniele Renier, Architetto

Progettare è un’esercizio complesso che richiede preparazione, analisi e creatività. La preparazione è conoscenza che permette di avere una visione di base, ed immediata, del progetto e delle richieste di chi vivrà gli  ambienti. L’analisi è una raccolta di informazioni attraverso l’osservazione e la conoscenza del luogo e di chi lo vivrà. La creatività è dar luce e fantasia al
progetto, creare emozioni.  Questi tre aspetti, uniti ad una ricerca approfondita del dettaglio, permettono alle “cose” di avere la loro giusta collocazione.

_Genny Augusti, Architetto

Progettare significa ‘ottenere una sintesi equilibrata tra funzionalità ed estetica e distinguere tra essenziale e superfluo. Il progettista, quindi, deve comprendere le priorità e dare un ordine di importanza alle richieste dei clienti. L’Architettura, in senso stretto, nasce dal disegno degli interni perché qui, in questo spazio interiore, si vive, si lavora e si recupera energia. Il tutto è legato strettamente alle sensazioni, alle emozioni che vogliamo ricevere da un ambiente che risuona. Tutto ciò determina anche la sostanziale differenza tra chi progetta e chi, in modo più semplice, vende arredi. Solo negli ambienti sapientemente progettati “le cose trovano sempre il posto giusto”.